Studenti dei corsi di: Design del Gioiello e Design dell'Accessorio, Accademia di Belle Arti di Bologna. Design del Gioiello, Accademia di Belle Arti di Ravenna.
Ho creato questo ciondolo ispirandomi alla mia gatta (che è rimasta con mio fratello in Polonia per il semestre del mio Erasmus). Ho cominciato a realizzarlo facendo degli schizzi su un foglio mentre pensavo alla mia gatta. Mano a mano questi diventavano sempre più sintetici fino a quando li ho creati nella forma più semplice. Il passo succesivo è stato fare un calco con la cera. Ho fatto un corpo separato e due piedi; assemblando gli componenti, questi possono muoversi imitando il gatto a piedi. Gli elementi dopo la fusione in fonderia sono stati sabbiati e verniciati e infine combinati con andellini di rame. Il nome (ZUZ’) di questa collana è l’abbreviazione del nome della mia gatta, che in polacco si pronuncia come “suscia” ma si scrive “Zuzia” che in italiano si legge in modo diverso e suona male. Così l’acronimo è stato ZUZ’ che sembra interesante e tuttavia è ancora una forma del nome della mia gatta.
Ho creato questo ciondolo ispirandomi alla mia gatta (che è rimasta con mio fratello in Polonia per il semestre del mio Erasmus). Ho cominciato a realizzarlo facendo degli schizzi su un foglio mentre pensavo alla mia gatta. Mano a mano questi diventavano sempre più sintetici fino a quando li ho creati nella forma più semplice.
RispondiEliminaIl passo succesivo è stato fare un calco con la cera. Ho fatto un corpo separato e due piedi; assemblando gli componenti, questi possono muoversi imitando il gatto a piedi. Gli elementi dopo la fusione in fonderia sono stati sabbiati e verniciati e infine combinati con andellini di rame.
Il nome (ZUZ’) di questa collana è l’abbreviazione del nome della mia gatta, che in polacco si pronuncia come “suscia” ma si scrive “Zuzia” che in italiano si legge in modo diverso e suona male. Così l’acronimo è stato ZUZ’ che sembra interesante e tuttavia è ancora una forma del nome della mia gatta.